Alcune testimonianze 


Testimonianza di Loris per il corso Mental coach Gesualdi academy - CSEN Marche.

Discussione Alessandro esami di Sofrologia dinamica 2° livello Operatore con Gesualdi academy - CSEN Marche.

IL successo raggiunto da Doina con la Sofrologia dinamica 

Il successo raggiunto da Andrea con la Sofrologia dinamica.

Esame di 3° media di una studentessa 

 Parole come "stress" sono diventate un modo comune per descrivere ciò che tende a sopraffarci. Ma dietro c'è un mondo psicobiologico complesso. Hans Selye, nel 1936, ha descritto la Sindrome Generale di Adattamento (GAS) in tre fasi: allarme, resistenza ed esaurimento. In pratica, il corpo reagisce allo stress con una risposta tipica: allarme (attiva il sistema nervoso e rilascia ormoni come adrenalina e cortisolo), resistenza (cerca l'equilibrio) ed esaurimento (se lo stress dura troppo). Selye ha poi distinto tra eustress (stress positivo) e distress (stress negativo). Nel 1998, McEwen ha aggiunto i concetti di allostasi (stabilità attraverso il cambiamento) e carico allostatico (il costo biologico dello stress cronico, che aumenta il rischio di malattie e riduce la vita, come confermato da O'Connor, Thayer e Vedhara nel 2021).

Se vediamo cosa succede quando questo meccanismo va fuori controllo a livello sociale, guardiamo al Giappone, dove la pressione al lavoro ha creato due problemi: il Karoshi e gli Hikikomori. Il Karoshi – la morte per eccesso di lavoro – è l'esaurimento totale di Selye. Chi ne soffre ha il sistema nervoso simpatico sempre attivo. Il cortisolo, normalmente, ha un picco al mattino e poi scende. Ma con lo stress cronico, questo ritmo si altera. Come spiega Lovallo nel 2016, si può avere una iper-reattività, che aumenta il rischio di problemi al cuore e infiammazioni. L'asse HPA pompa ormoni senza sosta, infiammando i vasi sanguigni fino a causare infarti o ictus improvvisi.

Dall'altra parte ci sono gli Hikikomori: se il Karoshi è l'attacco, l'isolamento dei ragazzi che si chiudono in camera per mesi o anni è la fuga da una pressione sociale insopportabile. Ma la fuga non ferma il corpo. Gli studi di genomica sociale di Steve Cole del 2019 mostrano che l'isolamento attiva il profilo CTRA (Conserved Transcriptional Response to Adversity): aumentano i geni che causano infiammazioni e diminuiscono quelli che combattono i virus. Anche al sicuro in camera, il loro corpo reagisce come se fosse in guerra. Inoltre, come dice Bunea nel 2017, lo stress da isolamento o traumi precoci può portare a una ipo-reattività dell'asse HPA, legata a burnout e depressione.

Gestire lo stress diventa quindi fondamentale. Il sistema nervoso autonomo ha il simpatico che prepara all'azione e il parasimpatico, controllato dal nervo vago, che aiuta a rilassarsi. Thayer e Lane, nel 2000, hanno dimostrato che la HRV (Heart Rate Variability) è un indicatore importante: valori alti significano flessibilità, valori bassi indicano stress cronico.

Le tecniche psicocorporee basate su prove scientifiche agiscono proprio su questo. Lo yoga abbassa il cortisolo e riduce l'infiammazione; la mindfulness aiuta a controllare le emozioni e a ridurre la ruminazione; la respirazione diaframmatica attiva il nervo vago e calma il simpatico; la visualizzazione guidata usa le immagini mentali per ridurre l'ansia; e il rilassamento muscolare progressivo scioglie la tensione alternando contrazione e rilassamento dei muscoli. Accanto a queste, la Sofrologia Dinamica è un approccio nuovo e originale, nato per lavorare sul confine tra corpo e mente, liberando le radici profonde delle esperienze non elaborate.

Il Karoshi e gli Hikikomori ci ricordano che non siamo macchine. Quando la società ignora il nostro corpo, questo crolla per sforzo o per isolamento. Riconnettersi con il nostro corpo attraverso queste tecniche è l'unico vero modo per ritrovare l'equilibrio in un mondo che spesso lo spezza.

Testimonianza di Vanessa che adotta una delle tecniche di Sofrologia dinamica al lavoro.